Clotilde
(smarrita nella commozione, nella riconoscenza) Nanetta mia!... Come mi fai mortificare d'essere stata cattiva con te... E che grande bontà è la tua! (L'abbraccia fortemente e la bacia.)
Nanetta
Non ne ho alcun merito. (Ogni sua parola cade come una lagrima) È il mio destino che me la impone. (Si distacca) E addio!... Capirai che in questa casa non posso rimanere nè un giorno, nè un'ora di più.
Clotilde
(ha un gesto d'adesione accorata, ma indispensabile.)
Nanetta
(guarda la porta chiusa. Dilata le pupille. Resta intenta) E ancora piange!... Ancora piange!...
Clotilde
(tende l'orecchio) ... A me sembra che si sia calmato...