Francesco

Addio.

Caterina

(con una chiusa ferocia) No! Aspettami! (Ed esce precipitosamente per la prima porta a destra.)

Francesco

(senza aver compreso, l'ha seguìta con lo sguardo ed ora, loscamente, si avvicina alla scrivania. Cava di tasca la chiave, apre il cassetto e fruga. Ne trae molti manoscritti. Siede. Li guarda, li esamina. Consulta la carta che ha mostrata a Caterina. Piglia alcuni zibaldoni e biecamente mormora:) Questi al fuoco! (Li mette da parte. Cerca ancora fra i manoscritti. Vede alcune paginette. Mormora:) Ah! I famosi sonetti!... (Sogghigna. Per un'aspra curiosità comincia a leggere:)

Vagisci, o bimbo, e il tuo vagito pare

non so quale prodigio d'eloquenza.

Non pensi, è ver, ma a tutto fai pensare

in questa tua dolcissima incoscenza.