Ebbene... ebbene, vieni come me.... Andiamo via, andiamo via.... No, io non ti ucciderò il tuo bambino; ma è necessario che io non lo veda più, ch'io non lo senta, ch'io non ne sappia più nulla, è necessario ch'io non ricordi che tu sei madre, è necessario che egli non mi tolga nè un minuto, nè un battito, nè un pensiero, nè un sorriso, nè una lagrima della tua vita. (Lascia cadere a terra cappello e soprabito.)

Caterina

(sente passare a traverso il suo animo tutte le parole di Ludovico, ne trema, ne soffre, ne ha orrore, ne ha dolcezze profonde, e, a poco a poco, ne sarà presa, conquistata, e, senza che il suo cervello possa più funzionare, il suo cuore e i suoi nervi cederanno a lui completamente.)

Ludovico

(con frenesia, prendendole dapprima le mani, poi cingendola freneticamente con le braccia e parlandole sulla bocca) Tu lo affiderai alla tua buona nonna, ai tuoi parenti, a chi vorrai, e noi provvederemo a tutto, alla sua educazione, al suo avvenire, alla sua ricchezza.... Sì, anche alla sua ricchezza. E se un giorno crederà che io sia stato un malvagio costringendoti a rinunziare a lui, io non mi lamenterò, non mi difenderò mai dalle sue accuse, mai, mai, mai; ma adesso andiamo via.... Io devo andarmene immediatamente... perchè (con preoccupazione sinistra) la notte mi atterrisce e mi tenta, e non c'è nessuna enormezza di cui io non mi sentirei capace in questa casa, dove io l'ho visto nascere, dove egli respira, dove egli vive. Vieni, vieni, Caterina...: se non hai la forza di separartene in questo momento, non potrai averla mai più!... Vieni con me.... Dimostrami che hai affrontato il sacrifizio per essere ancora la mia compagna.... Dimostrami che io solo ti sono indispensabile. Noi andremo lontano come due profughi del passato e non saremo che due amanti assetati di godimento.... Distaccandoci da tutto ciò che è pieno di ricordi, noi ritroveremo noi stessi, riallacceremo le nostre anime, ricostruiremo il nostro paradiso....

Caterina

(è fra le braccia di lui, affascinata.)

Ludovico

... e chi sa quante nuove ebbrezze, quali nuove delizie, quale nuovo benessere, quale nuova felicità ci riserba la nostra giovinezza! Di', di', Caterina: (stringendosela forte al petto) ci verrai con me? ci verrai? ci verrai?

Caterina