La baronessa si levò, fe’ alcuni passi, poi domandò:
— Perchè partite?
— Io non parto più...
— Neppure se vostra madre ve ne pregasse?...
Egli non potè rispondere altrimenti che con un cenno negativo.
Donna Vittoria stette alcun poco a guardarlo ritta in piedi davanti a lui. Poi battè palma contro palma, corse alla soglia della camera del barone, sporgendo il capo al buio mormorò alcune parole sottovoce a qualcuno ch’era accorso al suo richiamo.
A Zaverio disse il cuore che si parlava di lui, che gli si tendeva un’insidia.
Ma donna Vittoria tornò subito, sedendogli vicino, tranquilla e senza ironia.
E allora egli dimenticò tutto il mondo, sè stesso, non vide più che lei! Era tanto felice di trovarla umana!
Per un’istante si lusingò d’averla impietosita.