— Sta bene....
— Dunque parlate.
Ma ella non poteva parlare.
E donna Elvira stava per prorompere.
Ma il medico s’interpose.
— Per ora non occorre; comprendo il turbamento della signora. Ella mi farà poi, con calma, le sue confidenze. Solo, poichè ella ha qualche influenza sull’animo dell’infermo, la pregherei di accompagnarmi da lui e di assistere alla mia visita.
Donna Vittoria si alzò allora e, senza dir parola, lo condusse di nuovo nella camera di Zaverio.
La madre li seguì.
L’infelice passeggiava ancora a capo chino.
Voltandosi, vide Vittoria: le venne incontro, la guardò in viso attentamente, poi disse: