— È pur troppo, — per Dio, se è! — l’ha veduta un mio dipendente!
— Ed è venuto a contartelo? disse Emanuele indignato.
— No, io ho sorpreso le sue confidenze...
— Ê qui quest’uomo? voglio parlargli...
— Ti pare? Vuoi ch’io ti metta al suo confronto? — Son cose che si fanno?
— È vero, mormorò Emanuele, — e si lasciò cadere sulla sedia.
Dopo una pausa dolorosa egli disse esitando, come temesse di vedersi spezzato un ultimo filo di speranza:
— Sarà qualcuna che le assomiglia...
Il marchese fu crudele: lo sdegno non gli permetteva lume di riguardo.
— Sì, le assomiglia tanto che sta in casa tua.