— L’hanno seguita?...

— Già!

— Era sola?

— No, con uno straccione qualunque, un vagabondo che... so io... Ma non ha mica torto, — la colpa è tua...

Egli si voltò.

Emanuele s’era alzato, e se n’andava barcollando.

Il marchese gli fu sopra, — lo prese fra le braccia...

— No... sono una bestia io... tu sei stato troppo buono, ecco tutto... Ah bisogna farsi coraggio, che diamine, essere uomo; ci vorrebbe altro! perder la testa per una cosa di quel genere! Si fa così...

E crollava le spalle.

Come tutti gli imprudenti, gettata la sua rivelazione, si pentì, volle attenuarla, dimezzarla, rimetterla in dubbio.