Il prete dà ragione al priore.

— Allora Pasquale si rassegna e dice:

— Bene, prendete questi, gli altri ve li darò.

— Quando?

— Dopo la sepoltura.

— Ciò non è regolare, io non mi muovo se prima non li ho tutti quanti.

— Questa povera creatura, — dice Pasquale, quasi singhiozzando, mostrando la bara, — ha ella mai fatto torto ad alcuno d’un centesimo?

— Ma, caro mio, facciamo le cose come vanno fatte.

Pasquale capisce che le preghiere non giovano e manda pei ceri un suo ragazzo. Questi ritorna dicendo che lo speziale vuol essere pagato subito.

Il pover’uomo inghiotte le lagrime di rabbia e di dolore che gli vorrebbero sprizzare dagli occhi; poi esce, a furia corre a casa sua in paese e incontra la moglie che sta per avviarsi al castello.