— Qui ero così sola, questa casa è tanto triste e a quella buona gente riesce incomodo il venire fin quassù tutti i momenti per servirmi; io vado da loro... da Pasquale.

Ella parla in fretta, colla faccia in fuori, come se dicesse una bugia.

Giulio la guarda con attenzione e un sospetto gli attraversa la mente.

— Mi spiace... mi spiace che lei esca dalla sua casa in questi ultimi giorni.

— Perchè?

— Si possono pensare e dire tante brutte cose...

Dicendo queste parole tien gli occhi fissi su lei.

— Può sembrare... che... qualcuno le abbia... fatta... scortesia... e ciò mi rincrescerebbe molto.

La contessina pare molto confusa: non risponde.

— Spero che nessuno le avrà mancato... non è vero? Può lagnarsi di qualcuno?... Non mi dice nulla? è successo qualche cosa di spiacevole... qui in casa sua?