Giulio corre alla stanza del vecchio, ch’è lì accanto, al pianterreno.

Giacomo è a letto, ha gli occhi chiusi, pare assopito, il suo volto ha una rigidità sinistra... Martina è in piedi al capezzale.

Essa vede Giulio e gli fa cenno di tacere. Giulio cade sopra una sedia e resta immobile, atterrito.

Dopo un quarto d’ora il vecchio apre gli occhi; Giulio gli viene accanto, gli prende senza parlare il polso.

Il vecchio non sembra riconoscerlo.

— Guardate, è Giulio.

— Ah!... — brontola Giacomo.

— Nonno! — dice sommessamente Giulio.

Il vecchio non risponde.

— È Giulio, — ripete Martina, — è vostro nipote, non vedete?...