Stabilite felicemente, come spero, le basi del nostro ordine politico, ed invocata l'assistenza e la protezione del Signore Iddio a tutti i travagli dai quali dipendono i riordinamenti del Regno, noi potremo facilmente provvedere a tutti i nostri interni bisogni.
Io debbo prima d'ogni altra cosa manifestarvi la soddisfazione che provo nel vedere intorno a me i deputati dell'una e dell'altra Sicilia. Queste due parti della mia famiglia egualmente a me care, e da ciascuna delle quali ho ricevute prove d'attaccamento, non sono state giammai per me divise.
I disordini parziali non decidono della volontà né dello spirito d'una nazione. Io sono stato sempre persuaso che la Sicilia al di là del Faro non avrebbe mai smentito il nobile carattere che l'ha sempre distinta; e mi compiaccio che ella siasi affrettata a confermare col fatto la mia opinione. Da' lumi uniti di due popoli, ai quali la natura è stata prodiga dispensatrice d'ingegno e di generosi sentimenti, io non posso non ripromettermi misure, leggi e regolamenti tali, che assicurino con indissolubili legami di unità e di reciprocazione le rispettive loro facoltà.
Affinché voi possiate avere una esatta notizia della situazione del regno, io ho ordinato a tutti i miei segretari e ministri di Stato di presentare al piú presto che potranno, un rapporto dello stato di ciascun ramo. Lo stesso desiderio per quanto riguarda le sue operazioni, ho manifestato alla Giunta provvisoria di governo, che ha col suo consiglio assistito il mio amatissimo figliuolo e vicario, che ha sí bene corrisposto alla fiducia mia e della nazione.
Lo stato delle nostre relazioni coll'estero è dilicato, ma presenta difficoltà, a superar le quali, può forse essere bastevole la moderazione unita ad un contegno nobile e fermo.
La necessità di questo contegno vi persuaderà altresí de' sacrifizii che la nazione dee fare nel ramo delle finanze. Lo stato di queste non è solamente la conseguenza della nostra attuale posizione; ma anche delle circostanze nelle quali ci troviamo dopo l'anno 1815.
Voi vedrete dal rapporto del segretario di Stato ministro di questo ramo gli sforzi da me fatti, onde soddisfare a tutti gli straordinari bisogni e proporre alla nazione una stabile prosperità.
Le medesime circostanze hanno influito e influiscono attualmente nel dipartimento della guerra. La vostra saviezza vi guiderà naturalmente a distinguere lo stato momentaneo dal permanente, onde l'armata serve al suo scopo e non divenga onerosa alla nazione.
Le nostre milizie ci presentano una forza interna che non aggrava il tesoro e che è della piú grande utilità a mantenere l'ordine e la tranquillità delle persone.
Le stesse considerazioni vi si presenteranno per la nostra marina che noi dobbiamo principalmente rivolgere alla protezione del commercio marittimo ed alla difesa delle nostre coste.