Nel 1798, alla fuga del re Ferdinando IV da Napoli, il Bausan trovavasi a Palermo colla corvetta Aurora per caricarvi armi.

Durante la repubblica partenopea stette col Caracciolo e dopo, promosso capitano di vascello, fu imprigionato ed esiliato in Francia.

Coi Francesi tornò in Napoli e fu preposto al supremo comando delle forze navali.

Vinse gli Inglesi ai 24 e 25 giugno 1809[59] e fu nominato barone da Gioacchino Murat con una donazione di 10,000 ducati in beni.

Negli anni 1812-13-14 tenne il comando della flottiglia leggera e dei vascelli Capri, Gioacchino, e della fregata Letizia.

Alla restaurazione del 1816 fu riformato e nominato giudice e presidente in diversi consessi di guerra e della marina.

Nel luglio 1820, scoppiati i moti di Sicilia, fu richiamato in attività di servizio.

Morí nel 1825; le sue ossa, trasportate nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, non ebbero onore di marmi.

Borrelli Pasquale. — Nacque a Tornareccio (Chieti) nel 1782 da Gaudenzio, dotto medico, e Concetta d'Antonio.

Ebbe la prima educazione in seminario, e nel 1796 fu avviato nel collegio di Chieti per apprendervi le matematiche e la filosofia. Nel 1798 tornossene a Napoli, dove volle addirsi alla medicina. Studiò presso Onorato Ricci, presso il Guidi, fisico, e medicina col Macry e nello stesso anno pubblicò per le stampe: Euricipia zooanosiae[60].