III.

[Confalonieri e i processi politici.]
(pag. 129 a 196).

I rapporti fra l'individuo e la società. — Le pressioni dell'ambiente. — Un'epoca di repressione e di transizione. — Milano e l'Austria dopo la restaurazione. — Il quieto vivere. — Ancora il Manzoni. — Le società segrete e le polizie dei governi. — I delatori e le vittime. — La Prineide. — La cospirazione del 1821 e il conte Federico Confalonieri. — Una sfinge. — I Confalonieri dei secoli scorsi. — Le prime mosse del conte Federico. — Teresa Casati Confalonieri. — Il Confalonieri ed Eugenio Beauharnais. — Alle prese colla diplomazia europea. — L'imperatore Francesco d'Austria. — Il programma italiano di Federico Confalonieri. — Ugo Foscolo. — I viaggi e le iniziative. — Il Conciliatore e il conte Luigi Porro. — Illustri stranieri a Milano. — Il processo dei Federati. — Il principe Della Cisterna. — Giorgio Pallavicino e Gaetano Castillia. — Il barone Salvotti e la Commissione inquirente. — Il maresciallo Bubna. — Audace contegno del Gonfalonieri. — Suo arresto. — Un processo iniquo. — La fermezza di un imputato. — I Confalonieri a Vienna. — L'Imperatore e l'Imperatrice. — La grazia e la berlina. — Il colloquio col principe di Metternich. — Un uomo di Stato e un delegato di pubblica sicurezza. — I prigionieri dello Spielberg. — Le Memorie autografe di Federico Confalonieri. — La religione e l'amnistia. — Il Confalonieri in America. — A Parigi e a Vichy. — Ritorno di Confalonieri a Milano. — La generazione del 1821. — I funerali del conte.

IV.

[Il quarantotto e le cinque giornate.]

1.

[LA PREPARAZIONE.]
(pag. 197 a 257).

L'Europa del 1886. — Due caffè distrutti dal rinnovamento edilizio. — Il caffè della Peppina. — Gli adepti della Giovane Italia. — Giuseppe Mazzini. — La sua influenza, i suoi difetti, le sue virtù. — Il caffè della Cecchina. — L'aristocrazia liberale. — I profughi milanesi. — Cesare Correnti. — Carlo Cattaneo. — Il federalismo riformatore e la rivoluzione unitaria. — La metamorfosi di Carlo Cattaneo. — Il suo deplorabile opuscolo sull'Insurrezione di Milano. — Carlo Alberto e i profughi del 21. — Un re patriota. — I primi rintocchi della rivoluzione. — Gli scienziati a Milano. — Pellegrino Rossi al Conclave. — L'elezione del nuovo Pontefice. — La lama di coltello e la bottiglia di Champagne. — Le riforme e la popolarità di Pio IX. — Metternich e Radetzki. — Una città in entusiasmo. — Le dimostrazioni. — Gli scritti rivoluzionarj. — Il Comitato. — Gli studenti liceali. — I giovani d'oggi. — Il cardinale Gaisruck. — Il conte Bolza. — L'arcivescovo Romilli e il suo ingresso. — Le irritazioni dell'autorità militare. — La politica del principe di Metternich. — G. B. Nazzari e la Congregazione Centrale. — Il conte di Ficquelmont e Fanny Elssler. — L'astensione dal tabacco. — Le prime provocazioni e il conte di Neipperg. — La sera del 3 gennaio 1848. — L'assassinio per le vie. — Il conte Gabrio Casati al palazzo Marino. — Monsignore Opizzoni e il conte Vitaliano Borromeo. — Il partito conservatore e l'alta burocrazia. — Il Procuratore camerale Enrico Guicciardi. — Lo stato d'assedio. — L'inspirazione di una donna.

2.

[LA RIVOLUZIONE.]
(pag. 259 a 332).