“Niente indica cosa l’ha ucciso. Sembra che sia stato colpito da un attacco di cuore. Vi dico che si tratta di una disgraziata coincidenza. Nessun ipnotico può servirsi dei propri poteri attraverso uno schermo, né tantomeno può uccidere una persona a distanza.”
“No? Allora perché Thorstern ha spalancato loro la porta e ha ordinato alle guardie di aprire il cancello? L’hanno ipnotizzato, ne sono sicuro, e attraverso lo schermo. Quei due hanno un potere che nessun essere umano dovrebbe possedere.”
— Sei stato in gamba — disse Charles. — Guardando lo schermo al momento giusto, li hai indirizzati sulla pista sbagliata. Danno tutta la colpa a te, pensano che in qualche modo tu sia riuscito a farlo coi tuoi begli occhi.
— Non vorrei che scoprissero la verità.
— Già. Almeno ci fosse il modo di raccontare loro qualcosa sulla verità, ma senza tirare in ballo i Deneb.
— Non c’è. Nel modo più assoluto.
— Lo so. Ed è un vero peccato.
Rimasero in silenzio ad ascoltare le menti.
“Hai avvisato Plain City?”
“Sì. Stanno arrivando in forze. Un paio di telepatici per localizzarli con la mente, se ci riescono, una mezza dozzina di ipnotici, un pirotico e un tale con una muta di gatti selvatici. Una combriccola di fenomeni da circo capaci di camminare sulla corda e di fare altre cose del genere.”