In silenzio percorsero altri sessantacinque chilometri, sempre alla stessa quota. Erano usciti di parecchio dai confini della città e il traffico era molto diminuito.
— Ho dimenticato di portare i guanti — disse a un tratto l’autista. — Non avrei dovuto lasciarli a casa. Al Polo Sud mi potrebbero essere utili.
— In questo caso ci fermeremo prima di averlo raggiunto. Vi farò sapere quando. — Raven si guardò ancora una volta alle spalle. — Intanto, potreste esercitarvi nello scrollarvi di dosso gli inseguitori. Non so dirvi se ce ne sono, ma è probabile.
— Liberarci della processione vi costerà un cinquantone — disse l’autista osservando il passeggero nello specchietto e chiedendosi se aveva chiesto un prezzo troppo alto o troppo basso. — Nella tariffa è compresa anche la bocca chiusa, con la garanzia che non si aprirà — aggiunse.
— Siete imprudente a rilasciare questa garanzia. Con loro aprirete la bocca, perché non potrete fare altrimenti — disse Raven, cupo. — Hanno diversi metodi, compresa la costrizione. E non verrete pagato. — Si lasciò sfuggire un sospiro di rassegnazione. — Comunque quando parlerete sarà ormai troppo tardi per potermi nuocere. Il cinquantone è vostro, basta che riusciate a guadagnare ancora un po’ di tempo.
Si afferrò alla maniglia mentre l’aerotaxi girava bruscamente per tuffarsi in una nuvola. Il mondo rimase nascosto dalla nebbia che passava loro accanto in macchie di giallo e di bianco sporco.
— Dovete fare qualcosa di meglio. Non siete anti-radar.
— Datemi tempo. Non ho ancora cominciato.
Due ore dopo scesero sul prato posteriore di una casa lunga e bassa. Nel cielo si vedeva solo una pattuglia della polizia diretta a nord che continuò la sua corsa senza curarsi della sfera ferma a terra.
La donna che abitava nella casa era un po’ troppo alta e un po’ troppo grossa, e si muoveva con la goffaggine di chi supera il peso medio. Aveva gli occhi grandi neri e luminosi. Anche la bocca era grande, e grandi erano le orecchie. I capelli erano una voluminosa zazzera nera. Il petto voluminoso e i fianchi pesanti non erano certo attributi rispondenti al gusto della maggior parte degli uomini. Tuttavia, per quanto non fosse una bellezza, una ventina di spasimanti l’avevano corteggiata, e tutti si erano disperati al suo rifiuto perché la donna possedeva un fascino irresistibile: i grandi occhi e la luce che vi brillava la rendevano sorprendentemente bella. Porse a Raven la mano e gli diede una calorosa stretta.