— E come? — chiese Raven osservandolo esternamente e internamente.

— Uno di voi è telecinetico. Ha girato la maniglia e ha spalancato la porta senza muovere un dito. E nello stesso modo mi ha stretto il cuore. Ecco cos’avete fatto a Greatorex.

— Un telecinetico muove gli oggetti per influenza esterna — osservò Raven. — Non può penetrare all’interno di un corpo umano per sconvolgerne gli organi.

— Per poco non morivo — insistette Thorstern, ancora sconvolto dal pericolo corso. — Ho sentito il mio cuore che veniva compresso… il mio corpo cadere. Come se qualcuno stesse cercando di strapparmi dal mio stesso corpo. Deve essere stato qualcuno a farlo!

— Non necessariamente. Ogni giorno muoiono milioni di persone.

— Io non posso morire in questo modo — piagnucolò Thorstern.

— Perché?

— Ho cinquantotto anni, e non soffro di nessuna malattia. — Si passò una mano sul petto per sentire i battiti del cuore. — Sono sano come un pesce.

— Così pare — osservò Raven.

— Se sono destinato a morire di morte naturale, per un attacco cardiaco, è una strana coincidenza che mi sia venuto proprio in quel momento.