— Sarò franco, capitano: mi rivolgo a voi vocalmente perché non ho altra alternativa — continuò Heraty. — Vi prego cortesemente di rispondere nello stesso modo.

— Sì, signore — fu la laconica risposta di Raven.

— Siamo in guerra — ripeté Heraty con leggera irritazione. — Non vi sorprende?

— No, signore.

— Eppure dovrebbe sorprendervi — disse uno dei membri del Consiglio, seccato per l’impassibilità di Raven. — Siamo in guerra da circa diciotto mesi, e soltanto ora lo scopriamo.

— Lasciate parlare me — disse Heraty agitando una mano per interrompere un collega. E per un istante, un solo istante, incontrò lo sguardo di Raven nel formulare la sua domanda.

— Sapevate o sospettavate che eravamo in guerra?

Raven sorrise tra sé.

— Che prima o poi saremmo stati coinvolti, era ovvio fin dall’inizio.

— Da quale inizio? — chiese l’uomo grasso che sedeva all’estrema destra.