— Sì, ha detto voi e la signora.
— Sapete cosa vuole?
— No, signore. — Aveva l’espressione sincera, e la sua mente confermava le parole.
Raven si girò per interrogare Leina con lo sguardo. — Possiamo anche andare subito. Che ne dici?
— Io sono pronta — rispose lei fissando gli occhi sul visitatore.
Grant arrossì e imprecò contro l’incapacità di nascondere i propri pensieri.
“Mi sta scrutando” pensò. “ Mi sta scrutando profondamente. Vorrei che non lo facesse. O vorrei poterla scrutare allo stesso modo. È grande e grossa… ma è molto bella.”
Leina sorrise, ma non fece osservazioni. — Vado a prendere la borsetta — disse.
Al suo ritorno, si avviarono verso l’elicottero. La macchina si sollevò dolcemente da terra e puntò verso ovest. In tutta l’ora del volo, nessuno disse una parola. Grant rimase concentrato sugli strumenti di bordo e cercò di controllare il più possibile i pensieri.
Leina continuò a fissare il paesaggio che sfilava sotto di loro, come se fosse la prima volta che lo vedeva… o l’ultima. Raven chiuse gli occhi per sintonizzarsi su una banda molto al di sopra della banda telepatica normale.