“David! David!”
“Sì, Charles?”
“Ci stanno portando via.”
“Anche noi, Charles.”
L’elicottero scese verso un edificio isolato al centro di un tratto desolato battuto dal vento. Era una costruzione quadrata e somigliava a una centrale elettrica abbandonata o a un vecchio deposito di esplosivi.
Toccando terra, l’elicottero sobbalzò un paio di volte, poi rimase immobile. Grant saltò dall’apparecchio e aiutò impacciato Leina a scendere. Poi si avviarono tutti insieme verso la porta blindata che si apriva nella parete. Grant premette un pulsante, e subito una piccola apertura a iride si aprì nella porta mostrando la lente di un obiettivo.
La feritoia si richiuse quasi all’istante e dall’interno giunse il leggero cigolio del meccanismo che spostava i catenacci.
— Sembra una fortezza — disse Grant in tono ingenuo.
La porta si aprì, e le due persone convocate oltrepassarono la soglia. Grant li lasciò e tornò all’elicottero.
— A me sembra un crematorio — gridò Raven dalla soglia, girandosi verso Grant.