— Cosa volete sapere?

— Come vi ho detto, qualche alta personalità mi ha denunciato. Tra noi abbiamo un traditore. Voi avete detto di non sapere chi è. Chi può saperlo?

— Kayder — disse Steen, più che altro per il fatto che non era in condizioni di rifiutare l’informazione. Il nome gli era balzato in mente all’istante, e l’altro lo avrebbe potuto leggere facilmente, come se fosse stato una grande insegna luminosa.

— Chi è? Dove vive?

Era una risposta più facile, e non troppo pericolosa. Descrisse Kayder e parlò della sua residenza privata senza pensare al centro sotterraneo. La sua coscienza non avrebbe avuto rimorsi. Oltre la base segreta, Kayder dirigeva una piccola agenzia di importazioni da Venere, e per questo fatto poteva tranquillamente fruire di tutti i diritti di cittadino della Terra. Inoltre, era una persona perfettamente in grado di badare a se stessa.

— Quali sono le sue capacità speciali? — chiese Raven, dopo aver letto la risposta.

— Non lo so con precisione. Ho sentito dire che parla con gli insetti.

— Mi può bastare. — Raven sollevò il pollice verso la porta. — Andatevene. Se restate neutrale, avrete fortuna, forse.

— Lo spero — disse Steen. — Si fermò sul primo gradino e girò la testa. — E spero anche di non vedere mai più né voi, né lei. — Alzò lo sguardo al cielo e si allontanò rapido.

— Hai notato? — disse Leina un po’ in ansia. — Ha guardato in alto, ha mantenuto il controllo dell’espressione, ma la sua mente ha rivelato quello che gli occhi stavano vedendo. C’è un elicottero in arrivo. — Si avvicinò alla porta per controllare. — Sì, e scende rapido. David, ti sei dilungato troppo a parlare e ti sei fermato più del necessario. Cosa vuoi fare, adesso?