Raven la guardò, calmo. — Le donne non cambieranno mai.

— Cosa vuoi dire?

— Quando ti agiti diventi come un essere umano. Ti metti a pensare al pericolo e dimentichi di ascoltare. Non tutti sono nemici.

Leina cercò di controllare l’ansietà e si mise in ascolto. Adesso che la sua attenzione era completamente tornata normale, poteva percepire il groviglio di pensieri che provenivano dall’elicottero. C’erano quattro persone a bordo dell’apparecchio. Gli impulsi mentali diventavano più forti a ogni secondo, e nessuno faceva il minimo tentativo per controllarli. Erano menti comuni, tutte quante.

“La casa sembra tranquilla. Chi sta camminando sul vialetto che porta alla strada?”

“Non so. Comunque non è lui. È troppo piccolo e tarchiato.”

Una breve pausa.

“Carson ha detto che dovrebbe esserci una voluttuosa amazzone. Possiamo parlare con lei, se non troviamo Raven.”

— Hai sentito? — disse Raven. — Carson è un tuo segreto ammiratore.

— Io non l’ho mai conosciuto. Devi essere stato tu a dirgli qualcosa. Leina guardò attraverso i vetri della finestra e riprese l’ascolto. Le strane voci mentali si trovavano ora sul tetto.