— Non so — disse quello che comandava il gruppo, squadrandolo dalla testa ai piedi. — Sì, siete Raven. Carson vuole parlarvi. — Fece un cenno verso l’apparecchio.

— Siamo venuti con questo perché è dotato di un raggio di sicurezza. Potete parlare da qui.

— Bene.

Nella cabina, Raven si mise a sedere e lasciò che l’altro collegasse la linea. A poco a poco lo schermo si accese, e dopo qualche istante comparve l’immagine di Carson.

— Hanno fatto presto — disse con un cenno di approvazione. — Ho mandato dieci pattuglie alla vostra ricerca, e pensavo che avrebbero impiegato settimane per trovarvi. — Carson regolò alcuni pulsanti del pannello e l’immagine sullo schermo divenne più nitida. — È successo qualcosa, nel frattempo?

— Non molto — disse Raven. — L’opposizione ha fatto due mosse contro di me. E io ne ho fatte due contro di loro. Nessuno ha vinto la battaglia. In questo momento, siamo seduti nei nostri angoli, succhiamo limoni, aspettiamo il colpo di gong, e ci lanciamo occhiate torve.

Carson corrugò la fronte. — Avete comunque finito la prima mano. La nostra posizione è invece molto meno brillante. La situazione sta precipitando.

— Cos’è successo?

— Questa mattina è saltata in aria la Baxter United. La notizia verrà diffusa il più tardi possibile.

Raven strinse involontariamente i pugni. — La Baxter è un grande stabilimento, vero?