— Non avete molte probabilità di salire a bordo — disse Ardern. — Il Fantôme parte tra cinque minuti circa.
— C’è qualcuno che conosciamo, a bordo dell’astronave?
— È troppo tardi per avere la lista completa dei passeggeri. Trasporta circa trecento persone, senza contare l’equipaggio. Parte sono Terrestri, il resto Venusiani o Marziani incapaci di pensare o di fare qualcosa che non sia collegato al commercio. — Ardern rimase un attimo soprappensiero. — Peccato che non sia possibile raggiungere i passeggeri. I soli che conosco sono dodici nostri uomini che partono per la licenza del quarto anno.
— Di che tipo sono?
— Dieci microtecnici e due telecinetici.
— La combinazione ideale di talenti per mandare attraverso la serratura della sua cabina un miniesploratore in grado di schiacciarlo sul letto — disse Kayder con sarcasmo.
— Verrebbe immediatamente a conoscere le loro intenzioni, e potrebbe tenersi a distanza di sicurezza per tutta la durata del viaggio.
— Dovrà pur dormire — disse Ardern.
— Come facciamo a saperlo? I notturni non dormono mai, e forse anche lui può fare a meno del sonno.
— Siamo ancora in contatto radio. Possiamo incaricare quei dodici di cercare un passeggero telepatico dei nostri e farsi aiutare.