— Non servirebbe a niente — disse Kayder scuotendo la testa.

— Raven può trasformare la sua mente in una lastra di marmo. Se un telepatico lo raggiunge attraverso la porta della cabina e trova il vuoto assoluto, come può dire se Raven è sveglio o addormentato? E come può essere sicuro che l’altro non gli frughi in testa?

— Riconosco che è impossibile — ammise Ardern corrugando la fronte.

— Certi fatti legati alle mutazioni mi lasciano perplesso — disse Kayder, tornando a spostare lo sguardo sulle luci lontane. — Di tanto in tanto, mi stufo di sentir parlare del nostro cosiddetto spiegamento di talenti superiori. Gli insetti sono la cosa migliore. Nessuno può leggere nella mente di un insetto. E nessuno può ipnotizzare un insetto. Obbediscono alle persone che amano, ed è tutto. Posso dirvi che non serve altro.

— Una volta ho visto un pirotico bruciare un migliaio di insetti.

— Davvero? E cos’è successo dopo?

— Ne sono venuti diecimila e hanno divorato il pirotico.

— Ecco! — disse Kayder, con intima soddisfazione. — Gli insetti… non li si può battere! — Riprese a passeggiare avanti e indietro, fermandosi di tanto in tanto a fissare le luci. — Non possiamo fare altro che lasciar perdere.

— Cosa volete dire? — chiese Ardern.

— Lasceremo che se ne occupino quelli che si trovano dall’altra parte. Se un intero pianeta non può competere con una sola persona, allora tanto vale rinunciare alla lotta.