— Bene, Philby. Scendo con Kayder per…

— Bene, un corno — interruppe Philby. — Hanno portato via otto dei nostri.

— Otto? E per quale ragione?

— Li vogliono sottoporre ad altri interrogatori.

— Erano accuratamente trattati? — chiese Kayder, avvicinandosi alla parete.

— Certo!

— Allora non c’è da preoccuparsi. Noi scendiamo per usare la trasmittente a onde corte. Cominciate ad accenderla. — Ardern riportò il pulsante nella posizione primitiva. — È la prima volta che portano via qualcuno per interrogarlo. Non mi piace. Credete che abbiano trovato il modo di rompere il blocco mentale?

— Perché allora non fermare tutti quanti, voi e me compresi? — Kayder fece un gesto di disprezzo. — È soltanto un modo per dimostrare che si stanno guadagnando la loro paga. Venite. Occupiamoci di una cosa alla volta. Ora dobbiamo parlare con il Fantôme.

Il grosso schermo della ricevente si illuminò e comparvero i lineamenti di una persona dalla pelle scura. Era l’operatore radio del Fantôme.

— Presto, Ardern, datemi i nomi dei nostri uomini — mormorò Kayder. Prese la lista e si inumidì le labbra, preparandosi a parlare.