— Lo so. Ho già sentito parlare di un paio di casi del genere. È facile che i mutanti commettano lo sbaglio di sottovalutare un avversario per il solo fatto che è un essere comune. Inoltre, la forza in sé non è mai sufficiente. Bisogna anche possedere una grande abilità per applicarla. Ecco dove eccellono i Deneb. Fanno pieno uso di tutto quello che possiedono. — Raven si alzò e andò alla porta. — Ma non dobbiamo ancora occuparci di loro. Non qui. Adesso il nostro primo obiettivo è Thorstern.
— Vengo con te. — Charles si sollevò dalla pneumopoltrona e si girò verso Mavis. — Ti affido il forte, cara. Se qualcuno mi cerca, racconta che papà è andato a pescare… ma non dire che cosa.
— Cerca di tornare — disse Mavis. — Possibilmente intero.
— In questa strana fase di esistenza di vita nella morte non si può promettere niente. — Charles scoppiò a ridere facendo tremare la pancia.
— Comunque farò il possibile.
Uscì con Raven, lasciando la ragazza al compito che si era scelta: quello di fare la guardia a cose della Terra ma non terrestri.
E come Leina, Mavis rimase sola a osservare… ad ascoltare… Unica consolazione, il pensiero che la sua solitudine era condivisa da altre sentinelle lontane.
9
La solita nebbia serale stava avanzando sulla città e rotolava con pigra decisione lungo le strade e i viali. A poco a poco, con il calar del sole, la massa giallastra diventava sempre più densa. Verso mezzanotte sarebbe stata una calda e umida coperta nera che nessuno avrebbe potuto attraversare speditamente. Soltanto i ciechi, gli agitati e gli insonni notturni, e qualche supersonico dotato di eco-radar, che riusciva a trovare la strada come i pipistrelli.
Nelle foreste era diverso. Le piante si stendevano su una zona considerevolmente più alta, e la nebbia scendeva a ricoprire soltanto le valli e la pianura. La caccia sarebbe continuata. Gli elicotteri avrebbero sorvolato senza interruzione le cime degli alberi, e le squadre a terra avrebbero frugato in tutte le radure.