PUBBLICO MINISTERO ( interrompendo ).—C'è discussione!
AVV. SARFATTI.—C'è discussione, ma è al suo posto, e non le consiglio di andare sotto a quella statua perchè non le venga in mente d'incriminare il prevenuto Michelangelo Buonarroti ( Ilarità ).
L'arte classica sono le scene di accoppiamento nella chiesa di S. Marco, di cui un poeta passatista, e ahimè passato, ha scritto: El mio San Marco xe 'na maravegia de luse, de colori e de armonia, xe de splendori una superba regia; ma l'esaltazione del poeta dev'essersi fermata davanti a certe gustose scenette che S. Marco, proprio nell'atrio, offre agli spettatori. È vero che sono cattolici e religiosi.
L'arte classica è nei capitelli del Palazzo Ducale a Venezia; l'arte classica è nel Palazzo di Mantova, dove le consiglio di andare; e quelle sono cose non offerte in vendita, ma esposte al pubblico. L'arte classica vada a vederla nel Museo di Napoli (lei è stato, è vero? a Napoli, dove ha anche studiato e ha anche imparato la storiella sporca del professore?)
PUBBLICO MINISTERO ( Fa cenni di diniego ).
AVV. SARFATTI ( continuando ).—E se non c'è stato, ci vada, e impari tra le magnificenze e gli splendori formali di esseri umani, equivoci e ambigui, impari là tra accoppiamenti di uomini e ahimè! di donne, che cosa è mai l'arte classica. ( Applausi ).
E qual competenza avete voi, signor rappresentante del Ministero Pubblico in fatto d'arte classica o non classica? Voi dite moralità media, moralità corrente, vi mettete nel cervello dell'artista, ripetete: moralità corrente, moralità media, gli gridate: dovete rispettarla. Moralità, moralità con quel che segue; e allora siate logici: tutto ciò che è stato il nostro nutrimento spirituale e intellettuale, tutta l'arte classica che noi abbiamo ammirato, datela in pasto ad esecutori di giustizia, perchè se quell'arte classica non deve poter impunemente offendere il pudore, la pudicizia, ecc., ecc., ebbene, caro signore, siate logico, imitate Fra Gerolamo Savonarola, date al rogo quante opere dell'arte classica, incriminabili, vi capitino fra mani, e non paventate, se potete riparare dietro il pappafico del profeta. ( Bene! )
L'arte classica, caro signore, dovreste farla distruggere per le vie, per le piazze, per i musei d'Italia e, badate bene, molto più di quello che non abbia osato di fare Fra Gerolamo Savonarola, il quale—sia detto fra parentesi—meriterebbe tutto il nostro odio, se non fosse stato un martire, perchè fra altre cose senza di lui immortali, pare abbia bruciata o fatta bruciare un'opera del divino Leonardo.
Dunque, arte classica, no intanto: moralità corrente, nemmeno: queste sono scuse, sono pietosi artifici, con cui un giovane d'ingegno cerca di sostenere un'accusa che gli sfugge.
Marinetti però è in buona compagnia: Madame Bovary è stata processata. Il nome dei magistrati che l'hanno incriminata si raccomanda alla storia soltanto per l'assurda accusa. Credo che Flaubert si raccomandi per qualche altra cosa. Certo è che la sorgente, la polla sorgiva (mi corregga il Marinetti, se non dico esattamente, perchè, per quanto egli sia uno scrittore pornografico, in letteratura mi fido più di lui che di me), la polla sorgiva della letteratura naturalistica europea, Madame Bovary, ha dovuto subire gli oltraggi di un vostro collega francese. Eppure Madame Bovary appartiene all'arte classica.