—Tu! Tu!... Rafèle!...
—Cuccia!—le fece il Guglielmi.
—Sorcio in trappola! Ora ce lo dirà lui chi è stato che t’ha sfregiata!
Lo sconosciuto mormorava, perdutamente:
—Io... sì... è vero...
Ma protesa dal letto, l’Ercolano urlava, con le braccia stese:
—No! No!... Non è stato lui!...
—Va bene!—rise il brigadiere—E ti credo, va! Parola d’onore. Vi metterete d’accordo davanti al giudice!...
Cosentino si frugava, cercando le manette, e canticchiava: