E a un tratto ruppe, afferrandole e squassandole le braccia:
—O vai tu, o mi levo e ci vado io!
—Date qua.—piagnucolava la servetta—Ci vado, ci vado...
La lettera era caduta a piè del letto. La servetta si chinò, sospirando, e la raccolse.
—Che gli devo dire?
—Che voglio subito la risposta. E... se è vero...
—Se è vero?...
—Se è vero quello che si dice...
—Che volete la risposta a quello che gli avete scritto e se è vero quello che si dice.
—Così. Ora va. Ti ricordi? Alle partenze. Chiamalo fuori dell’ufficio.