—Pazienza!
—Oh, Sofia! Sei tu?—disse la Marangi.
Immobile, ritta presso il davanzale della sua finestra, la signorina Sofia la guardava.
—E tu che fai, Laura?
La maestrina sorrise, malinconicamente. Con gli occhi indicò gli scritti sparsi sulla tavola.
—Non vedi? Correggo compiti.
Rimasero mute per un po’ tutte e due, contemplandosi.
—Che fai?—disse la Marangi.
—Nulla.
—Nulla? Troppo poco... Tu soffri. Sofia, tu soffri, lo so. Lo vedo. Come sei pallida!