—Alla Posta?... Sì... certo... m’aspetterete...
E ancora mormorò qualche cosa che il vetturino non intese—e si gettò indietro come abbandonandosi...
II
Quale viaggio strano, faticoso, irresoluto, in quell’afa ardente e insopportabile! Dove si andava? Si andava da per tutto: Rocco Longo era sfinito, era sfinita la sua bestia e anche pareva che la vettura malconcia a un tratto si dovesse sfasciare. S’andava in giro da tre o quattro ore. Da prima la signorina s’era voluta fermare alla Posta e lì, allo sportello delle lettere, avea chiesto una lettera che non aveva avuta, che non c’era. Palpitante, incerta, s’era trascinata fino alla vettura, e quasi vi s’era lasciata cascare su’ cuscini.
—Dove andiamo?
—Dov’è l’albergo delle Tre Rose?
—E chi lo sa? Voi non lo sapete?
—Dove sono i Lanzieri?
—A Porto.
—È lì... Andiamo!