—Dite—fece la vedova—le posso portare su a mio figlio? Lo permettono, sapete niente?
—Come no? Vi pare? Son mele, non sono cannoni. Pigliatele. Dove le volete mettere?
—Qui—disse la bambina, aprendo il grembiale—mettetele qui, le porto io.
La vedova pagò i due soldi e si mise a salire la scala dell'Albergo, con dietro la bambina, tutta felice delle mele. Sul largo pianerottolo non sapeva dove più andare, le porte erano molte, la scala continuava.
—È qui?—chiese la bambina.
—Ancora più su. Non so. Aspettiamo qualcuno che ce lo dica.
Sentivano zufolare su per la scala, una voce d'uomo s'avvicinava canticchiando:
M'hanno detto che Beppe va soldato,
e che vi han vista pianger di nascosto….
Spuntò subitamente un giovanotto, con le mani in saccoccia e uno scartafaccio sotto l'ascella. Quando fu sul pianerottolo dette una occhiata alla donna e alla bambina e tirò innanzi, continuando:
Far pianger sì begli occhi è gran peccato…