—Che c'è Mazzia?
Quando il segretario gli fu presso Mazzia lasciò ricadere la portiera e questa li nascose.
—Ora viene Peppino—disse la vedova a Nanninella.
—Ora viene?—ripetette la piccina, sottovoce.
La vedova col capo fece cenno di sì. I due parlottavano ancora dietro la portiera, ma non si capiva nulla di quel che dicessero.
A un tratto riapparve il vecchietto. Pareva molto turbato e veniva innanzi lentamente, con lo sguardo sulla vedova. Si fermò presso alla scrivania, aggiustò un quaderno sotto un libro e, tossì due o tre volte.
—Sentite, bella mia…
La vedova s'era levata, traendo indietro la seggiola.
—Sentite, non si può parlare a quest'ora coi ragazzi… Io ve lo avevo detto, siete venuta troppo presto! Gli è che a quest'ora il ragazzo…
S'interruppe. La vedova lo guardava.