La breve tossicina risuonò un'altra volta. Don Placido, senza badarvi, — soggiunse:

— Per questo ti domandavo se ti piace Napoli. Se ti piace vi andrete assieme. Ora deciditi. Sai, grande città, gran gente, gran romore, gran vita. Mica questi sordomuti di Capua, bella mia.

Tese l'orecchio: pioveva ancora, e il borbottio della grondaia era superato dal crepitar della pioggia sulle lastre del cortile.

— Se vuoi veder la bionda è di là, in cucina. Quando hai picchiato vi s'è nascosta: si vergogna. Intanto io vado per un affare mio, fino all'Annunziata. Parla con mia moglie, con Chiarina: tra femmine v'intenderete meglio.....

E aggiunse, alto, cercando il mantello e il cappello in un cantuccio della stanza:

— Chiarina, io scendo.

La voce chioccia rispose dall'oscurità:

— E il treno?

— Parte alle dieci — disse l'uomo, aprendo la porta delle scale — V'è il tempo. Torno subito.

Sulla soglia, voltandosi, disse a Letizia: