Quale viaggio strano, faticoso, irresoluto, in quell'afa ardente e insopportabile! Dove si andava? Si andava da per tutto: Rocco Longo era sfinito, era sfinita la sua bestia e anche pareva che la vettura malconcia a un tratto si dovesse sfasciare. S'andava in giro da tre o quattro ore: da prima la signorina s'era voluta fermare alla Posta e lì, allo sportello delle lettere, avea chiesto qualcosa che non aveva avuto, che non c'era. Palpitante, incerta, s'era trascinata fino alla vettura, e quasi vi s'era lasciata cader dentro.

— Dove andiamo?

— Dov'è l'albergo delle Tre Rose?

Il cocchiere aveva fatto spallucce.

— E chi lo sa? Voi non lo sapete?

— Dove sono i Lanzieri?

— A Porto.

— È lì....... Andiamo!

La vettura avea preso per Piazza Francese e s'era ficcata ne' vicoli di Porto. Ai Lanzieri la sconosciuta scese d'avanti alla porta d'una delle tante miserabili e tristi locande del quartiere. Dalla serpa Longo domandò:

— V'aspetto?