Mi trassi da parte. L'ercole, come preoccupato, si guardava attorno, guardava i giovani che, fra tanto, gli scoprivano il petto un'altra volta.

La lezione pratica principiava. Mi trassi a dietro a poco a poco, giunsi fino alla porta della sala e lì quasi sperai di non udir la voce del mio ex maestro che parlava, alto, a' discepoli. Ma nel silenzio che s'era fatto nella corsia essa suonava chiara e distinta, con quel leggero suo tono declamatorio:

— L'influenza del sesso si spiega assai naturalmente pel genere di vita speciale a ciascuno d'esso, che imponendo all'uomo — come nel caso — sforzi muscolari più violenti e dei movimenti più energici, aumenta in lui l'energia della impulsione cardiaca e dispone le sue arterie a pressioni e a stiramenti che possono essere fatali, che sono anzi, quasi sempre, fatali.

Addossato allo stipite della porta mi sentivo quasi male. Ah, la vita, la vita! Povero Ercole! E ora comprendeva egli la sua condanna?... Chiusi gli occhi. Rividi, come in un sogno, Giffuni, la piazzetta del mercato, la grande baracca, quelle viuzze malinconiche e anguste. Le immagini della Rosina, del pagliaccio, dell'ercole passarono e ripassarono confusamente davanti agli occhi miei, come in una nebbia...

La voce del professore continuava, fra tanto, implacabile:

— Noi definiremo l'aneurisma un tumore pieno di sangue liquido e coagulato, distinto, si noti, dal canale dell'arteria con cui esso comunica e consecutivo alla rottura totale o parziale delle tuniche arteriose. Voi conoscete, o signori, la conseguenza fulminante e inevitabile...

IL POSTO.

L'ultima sera di dicembre del 18.. il mio portinaio mi mise sul deschetto che mi serviva da tavola da pranzo e da studio una lettera sulla cui busta era stampato tanto di Ministero della Publica Istruzione. Il decreto di nomina. Professore — finalmente!

Ed eccoti — pensai, spiegando quel foglio e scorrendolo con una rapida occhiata — eccoti dunque pedagogo a venticinque anni, nel meglio della vita e con tante altre e ben diverse illusioni nel cuore! Ora va: e insegna ai giovanetti sulla scorta dei soliti programmi, e ragiona loro de' fatti di Pirro e di Leonida, delle guerre peloponnesiache e della ritirata dei Macedoni.......

Lentamente, ricacciai quel foglio nella busta e la riposi sulla tavola. E rimasi lì, seduto davanti ad essa e quasi meravigliato della serenità con cui accoglievo quella notizia pur così attesa e che quasi non così presto mi aspettavo. Come! — pensavo — Tu conquisti un posto sicuro e che t'assicura la vecchiaia — tu riesci a procurarti uno stipendio certo quando tanti altri, più vecchi di te, e più meritevoli, e più umili ne sognano invano uno pur minore; tu raggiungi la piccola gloria dell'insegnamento, un titolo, l'avvenire infine — e non benedici la provvidenza, e non ti reputi felice?