— È il tempo loro — disse la suora, arrossendo — Domani glie ne faccio avere.
— Domani me ne vado.
— Macchè! — esclamò l'altra, scotendo il capo — Non voglio che se ne vada così presto! Ancora non siamo in gambe, figliuola!
E le carezzò i capelli, col suo solito atto materno che le ingraziava le ricoverate più difficili.
Lentamente l'Ercolano si riaddossò ai cuscini e vi affondò il capo. Sulla sua pallida faccia passò un'ombra di tedio e di stanchezza.
— Dunque si resta intese — disse la suora — Domani non si va via. E le porterò le ciliege, domani.
La rossa avea chiuso gli occhi. Pareva assopita. La suora si chinò sopra di lei e le mormorò:
— Arrivederci, non è vero?
— Arrivederci..... — balbettò la convalescente.