— Qua, quà! Custodi!
E mentre di laggiù, dal fondo alla sala, qualche inserviente accorreva e un mormorio correva pe' letti, la rossa si svegliò, di soprassalto. Ora quel giovanotto le stava quasi di faccia.
Lo riconobbe. Gli era cascato il cappello, a piè del letto.
Mise un grido rauco:
— Tu! Tu!....
— Cuccia! — le fece il Guglielmi.
Cosentino le diceva:
— Il sorcio è in trappola! Ora ce lo dirà lui chi è stato che t'ha sfregiata!
Lo sconosciuto mormorava, perdutamente:
— Io..... sì... è vero.....