E alla rossa, che urlava e si torceva tra le coltri, soggiunse, ridendo:
— Toh, rossa! Prendi! E fattene buccole!..
LA TAGLIA.
Il giorno di San Filippo Neri c'era un solleone che bruciava le pietre — Mariangela Santella si sentì cogliere da' dolori del parto proprio sul punto in cui, piegata sull'arsa terra che dal suo casolare raggiungeva la via maestra, ella sciorinava al sole i piccoli peperoni rossicci destinati alle grevi minestre del verno. Sotto l'uscio di casa il più piccolo de' suoi bambini, nudo, buttato per terra con la pancia all'aria, brancicava e annaspava attorno con le manine insudiciate di terriccio: i pulcini della chioccia gli erano saltati sul petto e glie lo vellicavano, ed egli rideva e si schermiva. L'altro, un rossiccio dagli occhi grandi e stupidi, mezzo scemo, sbocconcellava un pezzo di pane bruno e contemplava or il fratello or la madre, silenzioso e indifferente.
— Ah, santa Marta! Ah, santa Filomena! — si mise a urlare Mariangela, premendosi le mani sul ventre.
Barcollando rientrò nel casolare e si gettò sul pagliericcio.
Il rosso, con la bocca piena, annunziò:
— Viene tata.....
E Bernardino Santella apparve sotto l'uscio, con le mani sul dosso, con la pipetta in bocca, lento, pensoso, tutto bianco di polvere fin ne' capelli, rossicci come quelli del figliuolo. Trasse una scranna accosto al pagliericcio e si mise a sedere rimpetto alla moglie. Mariangela continuava a lamentarsi, più piano adesso, e socchiudeva gli occhi lagrimosi.
Con le gambe aperte, con le grandi mani vellose posate sulle ginocchia, reclinato verso la moglie, alla quale il respiro difficile gonfiava il petto come un mantice, Bernardino disse: