— Vengo da Durazzano. Donna Sofia la levatrice se n'è fuggita a Bisaccia con le figlie e col farmacista che se la mantiene.

Tutti scappati, di que' giorni. I briganti scorazzavano ad Atina, a Esperia, a Durazzano: non si poteva più fare un passo fuori dell'uscio e la gente si chiudeva in casa come se ci fosse il colèra. Fra tanto le male notizie le portava il vento: oggi il saccheggio alla casa del sindaco d'Atina, ieri un orecchio di Benedetto Caruso spedito al padre di costui in una lettera che chiedeva mille ducati pel riscatto: e il mandriano del signor marchese di Sant'Angelo bruciato vivo, e le due mule di Fortunato Sacco sparite, una notte, col basto e con la cavezza! Un orrore, un orrore! La gente si raccomandava l'anima per le brutte morti che sentiva: il notaio di Durazzano, co' due nipoti preti, si fabbricava la polvere in casa e non usciva più di casa da un mese, nemmeno per sentir messa. Il prefetto spediva telegrammi, prometteva soldati e costoro non arrivavano mai. Nel giorno del Corpus Domini, sì, ne erano giunti una cinquantina. S'erano sbandati qua e là pe' campi arsi, per la fitta boscaglia ch'essi non conoscevano, ed erano tornati a Durazzano sfiniti, dopo sette ore di fucilate, con tre compagni morti. Ma fruga e rifruga erano riusciti a far qualcosa, poichè due della banda di Battista di Limatola erano capitati nelle loro mani, e ora, per le viuzze di Durazzano, i soldati inferociti se li cacciavano innanzi, legati, a furia di colpi di calcio degli schioppi. Mariangela, che era stata a vederli passare, per poco non s'era sconciata dal ribrezzo. E diceva sempre che avrebbe fatto un figlio col labbro superiore spezzato, come l'aveva visto a un di quei briganti il quale l'aveva squadrata con certi occhi pieni di sangue.

Dopo un breve silenzio — Mariangela non si lamentava più — il marito soggiunse:

— Senti... Hanno posto la taglia a Battista di Limatola.

La donna raccolse le forze e si mise quasi a sedere sul pagliericcio. Un nugolo di mosche se ne levò al tempo stesso.

— Mille ducati — disse Bernardino, togliendosi la pipa di bocca e scotendo il capo fulvo.

La donna lo guardava, con gli occhi sgranati, pieni di desiderio.

— E quanto fanno?

— Fanno mille ducati, fanno. E tutta Durazzano non li vale.

Seguì un breve silenzio. Lentamente Mariangela si riaddossò al capezzale e poi vi tornò a posare la testa. Le mosche tornarono. Ella agitò la mano, e poi anche la mano ricadde. Fuori, i bambini giocavano al sole, con la chioccia e coi pulcini. Un'afa ardente alitava nella capanna.