Bernardino si fece il segno della croce e uscì.

— Se mamma ti chiama, tu dille che torno presto — disse al rosso, passando.

II.

Il sole si levava in un immenso bagliore accecante. Si vedeva dalla finestrella del casolare la via larga e deserta, sbarrata dai castagni. Un cuculo piagnucolava, lontanamente.

Ora, sotto un panno che s'era posto sulla faccia per difenderla dalle mosche, la Santella pareva assopita. Trascorse un'ora, quasi. Il cagnolo, assetato, si metteva a lambir l'acqua tepida e sporca raccolta in un vaso, e lo rovesciava. Il rosso rise forte. La Santella si mise a sedere in mezzo al letto.

— Dov'è tata?

Il rosso si appressò, balbettando:

— Tata se n'è andato..... s'ha cavato le scarpe e se n'è andato.....

— Ah, Santa Caterina! E così mi lascia!.....

Allora lo scemo si pose per la via che aveva fatto Bernardino, pel sentieruolo che metteva al bosco. Correva. Ove il bosco cominciava ad apparire egli s'arrestò, trafelato.