La voce interna insisteva:
— Milia! Milia!
— Uff! — fece Milia.
E rispose forte:
— Vengo, vengo! Son qua!
Nella cameretta della signorina era buio: gli scuri del balcone ella aveva chiusi. Ma da quella commessura, avanzando fino a piè del letto, si partiva come una sottil lama d'oro. Attorno l'ombra si raffittiva.
— Dove siete? — disse Milia.
— Qui, qui. Vien qui: senti...
E la sagoma del letto si svelò a poco a poco agli occhi della servetta. Vagamente, nella penombra, cominciarono a pigliar rilievo un tavolo tondo, il canterano, il divanetto.
— Senti, Milia, senti...