— Vostro marito Salvatore? — ripetette, trattenendola con la dimanda, mentr'ella retrocedeva.
Rosa Bellavita si fermò.
Interrogava con gli occhi ansiosi, con la bocca schiusa, tremante.
Lo studente si grattò il cocuzzolo con l'unghia lunga e pulita del medio, e torse il muso.
— Ve lo devo dire? — arrischiò, levando gli occhi dal pavimento.
— Dite, dite! — proruppe la Bellavita, dimenticandosi. — Dove l'avete visto? Solo lo avete visto? Non era proprio lui, quaggiù, poco fa?
Pasqualino sorrideva, acconsentendo, muto. La Bellavita gli si fece addosso, gli afferrò il braccio. Lui sentì quell'alito piacevole sulla faccia, sentì tentato il suo dalla soda rotondità del braccio di lei.
— Con chi era? — ella chiedeva, convulsa.
— Non qui, — mormorò lo studente, — qualcuno potrebbe salire.... non qui....
— Dite.... dite!...