— Lui che vuol fare? Io lo so che vuol fare.... Non entrate?...
— No, — disse la vedova, voltandosi per dare un'occhiata alla sua porta, — ci ho dei pannucci da stirare e i ferri sul fuoco. Be', ma che vi dice?
— Dice che io sono pazza e che lui non prende mai l'acqua a due cisterne.
— Tutti così! — mormorò la vedova, e dette un'altra occhiata alla porta.
— Sentite, donna Ro'! — proruppe la Spina, bianca come una carta e tremante per tutta la persona. — Io lo so che meriterei d'esser bruciata viva, là in quel larghetto, in una botte di pece, per quello che ho fatto a Ferdinando mio, che m'ha perdonato cinque volte, come le dita della mano.... Io lo so.... E mi raccomando ogni notte a quella bella Madonna Immacolata che è sul canterano perchè non mi faccia fare una brutta fine come tant'altre....
— Gesù! — esclamò la vedova. — Lontano sia!...
— Meglio sarebbe! O pure me lo raccomando perchè mi faccia morire. Dico: Madonna mia, pigliami! Ferdinando se ne sposa un'altra. Figli non ne abbiamo fatti e io non lascio nessuno che mi pianga....
La vedova seguitava a mormorare:
— Gesù! Gesù! Non pare vero....
— Donna Rosa mia, datemi un consiglio! — disse la Spina, afferrandole il braccio e serrandoglielo convulsamente. — Ditemi qualcosa!....