— Figlia mia, che posso dirvi? V'avesse fatta qualche fattura?

La Spina, liberandole il braccio, ebbe un moto di collera.

— Ancora credete a questo, voialtre? La fattura è qui....

E si toccò in petto, al posto del cuore.

— Ma com'è vero Dio!... — minacciò.

— Ho i ferri sul fuoco... — disse la vedova. — Permettetemi....

II.

La Spina sedette, sulla soglia, puntando i gomiti sulle ginocchia e le dita medie alle tempie. Daccapo s'udiva un tintinnio che man mano si andava facendo più distinto. A un tratto una capra bianca sbucò dal vicolo degl'Incurabili e subito dopo una frotta di capre belanti le tenne dietro. Il capraio passò davanti alla Spina, la mazza sulla spalla, zufolando.

— Assù, latte ne volete?

— Dimani, — disse lei, senza muoversi.