Allora lei il giorno dopo mandò sopra Candida, una trentenne pinzochera che le veniva a spazzar la casa tre volte alla settimana e le portava i numeri pel lotto.

— Dirai — raccomandò — che, per tutto quello che può occorrer loro, io son pronta a servirli. Mi chiamino pure....

Poi, sul pianerottolo, soggiunse:

— Tu offriti per la cucina, per la spesa.... Ti compenseranno. Senti, guarda in cucina se hanno rame. Se non ne hanno, lo presto io: faglielo capire.

Candida tornò portando i ringraziamenti dell'impiegato. Era venuto lui ad aprirle la porta e sotto la porta avevano parlato. La signora non aveva potuto vederla. Non desideravano niente, la ringraziavano, le avrebbero restituita la visita appena la signora fosse guarita.

— È malata?

— Lui crede che abbia un po' di febbre. Ho data un'occhiata alla cucina mentre lui è andato a dire alla signora che c'ero io di fuori. Hanno tutto, e il rame luccica. Hanno pure la macchinetta pel caffè...

— Sai? — disse la vecchietta al marito, quando Candida se n'andò, — hanno tutti gli utensili in cucina, e il rame luccica.

— Vuol dire che non lo usano, — sentenziò il lettore di Walter Scott.

Passarono tre settimane. La vecchia, in tutto questo tempo, non aveva saputo più nulla. Non aveva più visto alcuno. Al sabato aspettò che tornasse Candida, pensando al mezzo con cui mandarla sopra a chieder notizie. Lei non aveva coraggio di presentarsi, le pareva che quelli di lassù non la desiderassero, che non volessero essere sorpresi, che non volessero essere nemmeno compatiti, via. Ognuno a casa sua. Una sola volta, in fine di settimana, mentre chiudeva la porta, sentì sbatacchiare quella di sopra. Era lui che scendeva, forse. Rimase a origliare dietro l'uscio. Infatti era lui. Passò davanti alla porticella del secondo piano senza fermarsi, senza guardarvi: pareva preoccupato. Lei lo vide pel finestrino a graticciata. Certo non era quella la prima volta che egli usciva dopo il parto della signora; lo aveva visto tornare una mattina di buonissima ora, con un fagottino sotto al braccio. Usciva all'alba, dunque. Che gente strana! La vecchietta non ci capì nulla. Ricominciavano le giornate piovose, ricominciava il brontolio delle grondaie, ch'era la musica di tutti i giorni. Erano passati quattro mesi. E pioveva, ora, pioveva sempre e s'era nel gennaio. In un mercoledì, dopo l'Epifania, l'aria si fece così nera ch'ella dovette accendere il lume tre ore dopo il tocco. E invano tormentò le cortine della finestra che affacciava sul cortile. Guardò lungamente in su alle finestre del terzo piano: ma nessuno vi apparve.