Entrò in fretta e furia nella camera del marito. Egli, al solito, leggeva. Cominciava ad annottare.
— Il bambino della signora è nato sordomuto, — balbettò la vecchietta, con uno sforzo, fermandosi in mezzo alla stanzuccia.
Il vecchio si volse, bruscamente. La guardò.
Ella guardava a terra, con le braccia penzoloni, addossata alla tavola.
Il vecchio chiuse il libro sulle ginocchia e vi fissò gli occhi astratti, rimanendo immobile, agitando lievemente le labbra. Poi, a un tratto, menò un gran pugno sul bracciuolo della poltrona.
In quel punto un lampo illuminò la camera.
— Santa Barbara! — fece la vecchietta.
Si segnò. Cominciò a mormorare un'avemaria, sottovoce. E, avendola cominciata per Santa Barbara, la terminò per quelli di sopra....
Riconciliazione
A farlo apposta certo non si sarebbero trovati lì, tutti e due, uno seduto dietro all'altro sulle vecchie poltrone unte del teatrino, a sentire Buovo d'Antona e il tradimento dei Maganzesi. Il diavolo ci metteva le corna, li ravvicinava ancora una volta, dopo la sfuriata del giorno avanti, dopo che se l'avevano contate nere e alle mani non erano venuti ch'era stato un miracolo. E, ravvicinandoli, li tentava daccapo, mentre che ora del chiasso che avevan fatto laggiù, al mercato, non rimaneva in loro che una vaga apprensione di lunga inimicizia, un dispiacere di non doversi trattar più, essi che erano compari dal quarantotto e dentro avevano il cuore come la pasta. I guai sono le femmine che li vogliono, e se non fosse stato per Nannina, che avevano visto parlare con una guardia di pubblica sicurezza, e a cui poi Tetillo avea dato uno schiaffo all'uscire che faceva dalla messa con le compagne, adesso nessuno si sarebbe fatto del sangue acido per la collera e le male parole.