Aspettò un momento che rispondesse, poi le volse le spalle, andò su e giù per la stanzuccia, con le mani che frugavano sbadatamente nelle tasche della giacchetta. Si fermò innanzi alla botte sfasciata ove alloggiava la chioccia e si chinò a prendere qualche cosa ch'era nascosta là dentro, fra la paglia.

I bambini ridevano. Il rosso mordeva leggermente un braccio all'altro e sbarrava gli occhi, e ringhiava come il cagnuolo.

Bernardino si chinò sul marmocchio e gli dette un gran bacione sul capo, tra i capelli sottili e dorati. Uscendo camminava a piccoli passi, poi tirò innanzi affrettandoli, e pel sentieruolo storto che s'inerpicava di faccia al casolare si fece il segno di croce.

In quell'ora il sole dardeggiava in un immenso bagliore accecante, nel cielo turchino ove a un punto s'allargava un'irradiazione abbagliante. Dalla finestretta si poteva vedere la via larga e deserta allungantesi di fianco al sentieruolo sino ai castagni che la sbarravano. Il terreno bruciava sotto quel bacio infocato, nell'afa insopportabile, nell'alito ardente che lo lambiva come fiato di belva. Da lontano il monotono piagnucolio d'un cuculo arrivava debolmente, mettendo in quella spianata gialla e disperata la tristezza d'una landa.

Prima dell'Avemaria, Mariangela si svegliò di soprassalto, tra le fitte orribili delle ultime doglie.

— Ah! Santa Catarina, aiuteme!

Allora il rosso le si accostò, spaventato, non sapendo che dire.

— Tata se nn'è juto, — mormorò. — S'è levète li scarpe.... se nn'è juto....

— Ah! Santa Catarina! — sclamava lei. — E cussì me lasse!

Il rosso si mise a correre su pel sentieruolo. Ma quando fu in cima il fiato gli venne meno: era tutto sudato e i piedi gli dolevano. Lassù la boscaglia cominciava. Un gran pino stendeva a terra un'ombra gigantesca; una pina caduta s'apriva al sole, già secca. Il bambino si fermò, la raccolse e la mise in saccoccia. Poi s'incamminò lentamente, voltandosi qua e là, con l'istinto curioso dei fanciulli che cercano. Allo svolto, ove la spianata ricominciava avvallandosi, adocchiò una lucertola che s'era stesa pigramente al sole, con la pancia all'aria. Strisciando, con gli occhi spalancati, le mani pronte, il rosso l'acchiappò sotto il berretto. Sedette a terra, allargando le gambe; avvolse la bestiolina in una pezzuola lacera e la cacciò in saccoccia. E rimase a baloccarsi col pezzetto di coda che s'era staccata alla lucertola e balzava torcendosi sull'erba come un serpentello. Poi s'alzò e si mise a correre daccapo.