Disse l'altro ridendo:
— Grazie!
— A Giovanni il lustrascarpe, — si corresse il piccino.
Si guardarono. Il piccino cominciava a impensierirsi. L'altro lo esaminava con gli occhi vivi, pieni di malizia. Poi chiese:
— Mi vuoi dare questa cannuccia? Cosa ne fai?
— Mi serve, — balbettò il piccino, tirandosi un poco indietro.
— Vattene! — disse quello.
Il piccino s'alzò impaurito, puntando a terra le palme, senza lasciare la cannuccia. Se ne andò senza voltarsi, passo passo, co' calzoni sporchi di terriccio. Le sorelle sedevano sotto alla statua, sul gradino più largo. La più piccola piegava in quattro un moccichino, stirandolo sulle ginocchia con le palme delle mani; l'altra guardava innanzi a sè distratta, con le mani in tasca.
— Malia, — piagnucolò il bambino accostandosele, — quello lì voleva la cannuccia!...
— Siedi, — fece lei.