— Rosinella, — disse lei.
Rosinella stese il braccio e tirò in su la manica della camiciuola.
— Non mi pungere.... — mormorò.
— Via! — disse l'altra.
Le aggiustò attorno ai polso dei pezzetti di quello straccio, risalendo sino a metà del braccino scarno.
Avvolse tutto in una delle bende e si tirò il braccino sulle ginocchia, tenendovelo fermo, cercando l'ago. Poi cominciò a cucir la benda perchè non si svolgesse. A Rosinella salivano de' brividi per tutto il corpo: spalancava gli occhi e seguiva l'ago paurosamente. A un tratto, come le parve che questo entrasse troppo, ritrasse il braccio con un piccolo grido.
— Che è stato? — disse Peppina.
— Tu mi pungi!... — mentì Rosinella, per trovar la scusa.
— Non è vero! — disse Carmela, la più piccola. — Non l'hai punta, vuol far la preziosa.
— Non fare la preziosa! — disse Peppina.